Via libera al reimpianto di Leccino e FS17 nel Salento

Si dice Puglia e Salento e subito si pensa al mare meraviglioso, alle spiagge caraibiche, ai villaggi turistici vicini a ridosso del mare (il The Village Salento ne è un esempio ), alle città d’arte dove regna il barocco e alla meravigliosa cultura enogastronomica di questa Regione, così gustosa e ricca di sapore: e proprio parlando di questo sapore, non possiamo non collegarci ad uno degli ingredienti principali della cucina salentina e pugliese in genere, l’olio.

Parliamo ovviamente dell’olio EVO, lo straordinario “oro verde” che in questa zona è, giustamente, considerato una vera e propria ricchezza, oltre che fonte di salute e benessere.

Purtroppo, qualche anno fa, indicativamente intorno al 2010, ha fatto la sua comparsa nell’agricoltura del nostro Paese, un microrganismo chiamato Xylella fastidiosa, un batterio tristemente famoso per aver provocato pesanti danni, a volte addirittura letali, alle piante in cui si è riprodotto, danneggiando intere coltivazioni agricole nazionali. Nella fattispecie, su questo territorio, è stato il responsabile del cosiddetto CoDiRO, vale a dire il Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo, una gravissima fitopatologia che ha colpito in maniera notevole le piantagioni olivicole del Salento.

È di questi giorni un’importante notizia che riguarda il possibile reimpianto di due varietà di olivo, Leccino e FS17 (Favolosa), risultate tolleranti al batterio: i prossimi 19 e 20 giugno, infatti, si riunirà il Comitato Fitosanitario Europeo per decidere se consentire o meno questa possibilità, da tempo vietata, nell’area infetta di Xylella fastidiosa. Peraltro, la Commissione Europea, nel presentare il programma, ha fatto intendere il proprio orientamento, nel senso che questa operazione non sarà l’unica novità del Comitato che, con una decisione presa di concerto con tutti gli Stati membri, ad eccezione della sola Francia, permetterà di creare le condizioni per rilanciare le attività imprenditoriali degli olivicoltori.

“La Commissione Ue permetterà nelle zone infette della Xylella il reimpianto delle due varietà di olivo, leccino e favolosa, risultate tolleranti al batterio”. È quanto testualmente hanno dichiarato gli europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto, che già lo scorso anno presentarono un’interrogazione parlamentare su questo importante tema agroalimentare.

“L’ufficialità – hanno poi aggiunto i due eurodeputati – arriverà il 19 giugno, e il comitato ha inoltre discusso di un altro importantissimo nodo, e cioè della possibilità di non procedere all’abbattimento degli esemplari monumentali, fondamentali per la conservazione del valore paesaggistico pugliese”.

Grazie al positivo risultato ottenuto a Bruxelles, si è lasciato quindi intendere l’augurio di un ampio respiro che viene offerto all’olivicoltura salentina, così fortemente provata dalla batteriosi: commenti positivi anche dall’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia che, proprio in sede di Europarlamento, dopo la riunione dello scorso mese di maggio, ha fatto sapere che a breve verrà discussa proprio la proposta di modifica della decisione di esecuzione 789/2015, riferita alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione Europea della Xylella fastidiosa.

Lo stesso Gioia ha sottolineato che il lavoro incessante della Regione, in sede di negoziati, ha ottenuto un’importante proposta, con modifiche normative significative: le principali riguardano la deroga al divieto di impianto in zona infetta, escluso una zona limitata, delle varietà di olivo risultate tolleranti, appunto Leccino e FS17, nonché la tutela degli olivi monumentali non infetti, attraverso strutture con reti anti insetto.

Infine, si è proposto una riduzione di cinque Km, da 10 a 5, della zona cosiddetta “cuscinetto”, per i focolai isolati e l’introduzione, tra le analisi sempre necessarie per accertare la presenza del batterio, del metodo LAMP, determinante per rilevare in maniera veloce e sicura la presenza di Xylella fastidiosa.

Confidiamo nelle decisioni finali, per poter gustare ancora e sempre le preziose gocce di oro verde, che hanno reso celebre in Italia e nel mondo questa terra meravigliosa.

 

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *